33 Stradale: rinascita di un’icona

Alfa Romeo

33 Stradale: rinascita di un’icona

Pubblicato 31 agosto 2023

Un vento di nostalgia soffia sul marchio Alfa Romeo. Il 2024 segna infatti il ritorno di uno dei suoi modelli emblematici, la 33 Stradale. Uno sguardo a una leggenda che rinasce dalle sue ceneri.

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Il ritorno della più bella auto di tutti i tempi

È un titolo su cui sembra esserci un ampio consenso tra gli appassionati di automobili. La fuoriserie 33 Stradale, originariamente progettata nel 1967, ha rapidamente raggiunto lo status di leggenda. Un modello emblematico di Alfa Romeo che si rinnova nel 2024, cinquantasette anni dopo il suo lancio iniziale. Prodotta in soli 33 esemplari, in riferimento al modello della coupé biposto, si propone come manifesto dell'artigianato Alfa Romeo, ricordando a tutti la qualità della sua progettazione ma anche lo stile inimitabile portato dal marchio italiano per molti anni. Originariamente, la 33 Stradale si proponeva come derivato della Tipo 33, vero emblema dello sport automobilistico, con numerose vittorie, simboleggiando il ritorno del marchio sulle piste. Il suo successo senza precedenti ha spinto i rappresentanti del marchio a declinare questo modello per il pubblico, trasferendo la 33 dai circuiti alla città. È il designer Franco Scaglione ad essere scelto per disegnare quella che sarebbe diventata la 33 Stradale originale, distinguendosi per un'audacia che si ritrova in un'innovazione stilistica per l'epoca, unita a una ricerca di aerodinamicità. Prodotta in soli diciotto esemplari, ha acquisito lo status di leggenda fin dalla sua creazione. Nel 2024, oltre alla rinascita di un modello emblematico, la 33 Stradale riporta anche Alfa Romeo sotto i riflettori, sembrando essere spinta da un nuovo slancio. Iscrivendosi in un'eredità solida e conosciuta da tutti, il nuovo modello rivisto e corretto raggiunge la sua ambizione di unire riferimenti del passato e tecnologie, ma anche estetica del presente. Un'ambizione proclamata a gran voce dalle squadre del marchio, "Perché un sogno diventi realtà, l'ingrediente essenziale è una buona dose di coraggio e un pizzico di sana follia. È la stessa ricetta per l'auto considerata da molti come una delle più belle di tutti i tempi. Oggi con la stessa audacia e la stessa visione, il team Alfa Romeo ha progettato e sviluppato un'autentica opera d'arte in movimento, frutto dell'alleanza perfetta tra bellezza e tecnologia. L'obiettivo del marchio è offrire l'esperienza di guida più emozionante e il fascino immortale di un'icona a un cerchio molto ristretto di appassionati, che hanno creduto in questo progetto sin dall'inizio". Questo ristretto cerchio in questione è centrale nella concezione della nuova 33 Stradale. Infatti, per far rinascere dalle sue ceneri il modello mitico, le squadre di designer, ingegneri e storici di Alfa Romeo hanno scambiato nella loro nuovissima boutique sulla visione dei futuri acquirenti potenziali, i loro desideri, i loro suggerimenti. Un metodo di lavoro che ricorda il modo in cui operavano artigiani e carrozzieri negli anni ’60. L'amministratore delegato del marchio, Jean-Philippe Imparato, insiste sul carattere storico di questo progetto che oggi vede la luce, "Con la nuova 33 Stradale, volevamo creare qualcosa che fosse all'altezza della nostra storia, che servisse il marchio e che rendesse orgogliosi gli Alfisti. Un tale risultato è stato possibile solo grazie all'esperienza, al lavoro e alla passione della nostra squadra, con il supporto di una gestione che ha chiaramente l'ambizione di scrivere alcuni dei capitoli del futuro di Alfa Romeo, nel rispetto della sua unica storia. Si tratta della prima auto fuoriserie del marchio dal 1969, e prometto che non sarà l'ultima". Una dichiarazione che sembra aprire la strada a un futuro che riprende i codici e i valori del passato del marchio italiano.

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Uno stile unico

Negli anni '60, la 33 Stradale era considerata un UFO. Il suo stile indescrivibile e incomparabile la rendeva rapidamente un'auto da collezione ambita da tutti, di cui un modello è oggi conservato nel museo di Arese, il museo storico del marchio. Per immaginare la sua nuova versione, i team di designer di Alfa Romeo hanno deciso di partire dal modello originale. Questa base già scultorea li invita a lavorare ancora di più sulle linee dell'auto includendo i nuovi codici del marchio, permettendole di inserirsi nell'epoca contemporanea. La parte anteriore, imponente, mantiene i suoi volumi così come i suoi fari ellittici, in contrasto con una parte posteriore dalle linee più asciutte e dure. Un lavoro sui volumi che si pone al centro di questo progetto con l'obiettivo di raggiungere quella che il marchio chiama la "bellezza necessaria". Per trovarla, si cerca un equilibrio tra proporzioni, volumi, ma anche trattamento delle superfici. Un aspetto per così dire massimalista che rende impossibile per il modello passare inosservato. Questo esterno molto elaborato contrasta con un interno tutto in sottigliezza e minimalismo. Una parte importante del suo design si basa sui vetri imponenti delle finestre anteriori e del tetto apribile avvolgente che danno la sensazione di trovarsi non in un'auto biposto, ma in un cockpit di un aereo da caccia. Un riferimento che si ritrova in diversi aspetti del design, a partire dai comandi posizionati a diversi livelli della consolle centrale bassa e della consolle alta. Per insistere ancora su questo parallelo con l'aviazione, alluminio, fibra di carbonio, Alcantara e cuoio sono materiali di scelta. Per quanto riguarda i sedili, l'omaggio al passato dell'auto è ancora una volta evidente. I sedili avvolgenti ritrovano la loro forma originale, ma questa è aumentata in una ricerca di ergonomia e comfort più spinti, riuscendo a trovare il perfetto equilibrio tra omaggio e aspettative dei piloti contemporanei.

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Sensazione di corsa su strada

Se la 33 Stradale del 1967 era stata immaginata per la strada, i progettisti di Alfa Romeo hanno mantenuto in mente che era originariamente ispirata alla Tipo 33, auto da corsa. Così, la nuova 33 Stradale mira a riprodurre le sensazioni di guida di un'auto da corsa adattandole a una guida quotidiana e cittadina. Vero e proprio culmine di tutte le evoluzioni del marchio, nasconde sotto il suo cofano le ultime tecnologie di ingegneria di Alfa Romeo. Dotata di un motore V6 2.9 e di sospensioni a doppio braccio con ammortizzatori attivi, può anche essere equipaggiata su richiesta con un motore V6 bi-turbo da 620 cavalli. Per ancora più potenza, è possibile anche una configurazione BEV, questa volta con una potenza spettacolare di 750 cavalli e una velocità massima di 333 km/h per un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi. Una velocità resa possibile in particolare grazie a un telaio in H progettato in alluminio e a una monoscocca in fibra di carbonio, che combinano leggerezza e rigidità. Materiali che si ritrovano anche nel tetto. Per quanto riguarda il sistema di frenata, la 33 Stradale beneficia dell'Alfa Romeo Brake-By-Wire e di freni in carbonio-ceramica Brembo, garantendo prestazioni di alto livello, degne dei migliori modelli che evolvono in pista. Infine, per assicurare un'esperienza di guida incomparabile, Alfa Romeo ha fatto appello al pilota di F1 Valtteri Bottas che si recherà sul circuito di Balocco per effettuare le regolazioni su ciascuno dei 33 modelli permettendo di garantire l'esperienza F1 ai futuri piloti di questa leggenda.

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